Dr. Jekyll and Mr. Hyde (Il dottor Jekyll e mister Hyde, 1920)

John S. Robertson

Dr. Jekyll and Mr. Hyde 1

SINOSSI: Il dottor Henry Jekyll (John Barrymore) è un medico irreprensibile, devoto verso i malati e attivamente impegnato nella ricerca scientifica. Tuttavia egli è anche fortemente attratto dalla questione del bene e del male e della complessità della natura umana. Jekyll inizia così a compiere una serie di esperimenti, trascurando la sua fidanzata, Millicent (Martha Mansfield). Finalmente realizza un siero capace di separare il bene dal male nella personalità di colui che lo assumerà. Jekyll sperimenta il composto chimico su se stesso, subendo una tremenda metamorfosi in un individuo malvagio, Mr. Hyde. Egli è affascinato dal primo esperimento e più e più volte assumerà le fattezze di Hyde (salvo rientrare nei panni di Jekyll tramite l’assunzione di un antidoto): frequenta i locali malfamati di Soho ed è gratuitamente violento. Hyde sembra ormai aver preso definitivamente il sopravvento su Jekyll.

A differenza dell’omonimo film a un rullo del 1912, ad opera di Lucius Henderson, il cui unico scopo sembrava quello di mostrare la trasformazione di Jekyll in Hyde (niente più che quel montaggio delle “apparizioni” realizzato da Méliès), il film di Robertson ha il tempo, ma anche la lucidità di non soffermarsi solo su questo aspetto, ma di indagare a fondo il tema centrale del romanzo, ovvero quello dell’ambiguità/duplicità della natura umana e del male, inteso come possibilità/inevitabilità inerente all’essere umano. Quella della Thanhauser fu solamente una delle otto trasposizioni del romanzo di Robert L. Stevenson (1885), che immediatamente dopo la sua pubblicazione aveva già visto fiorire ben due adattamenti per il teatro: il primo firmato da Thomas Russell Sullivan e Richard Mansfield (1887) e un secondo per mano di Daniel Bandmann (1888).

Seppur mettendo presto da parte le originarie premesse scientifiche, il film di Robertson, ispirato in particolar modo al primo dei due drammi teatrali, si concentra sulla complessa natura del personaggio protagonista. La composizione delle inquadrature è superba, e così anche l’illuminazione, fortemente contrastata. E se i piani sono ancora statici, il découpage è già classico. Ma è soprattutto l’interpretazione di John Barrymore, aiutato da un trucco efficace, ad essere portentosa:

La suprema maestria di John Barrymore – questo film è infatti assai migliore delle precedenti versioni teatrali, e forse addirittura superiore al racconto di Stevenson – risiede in parte nella capacità di rendere le trasformazioni alterando semplicemente i lineamenti del viso e assumendo con il corpo una postura rattrappita; solo gradualmente egli accentua la deformità di Hyde indossando una parrucca arruffata sopra una protesi che gli rende sfuggente la fronte, e infilando guanti che gli fanno le mani contorte e pelose. (1)

L’ultima trasformazione di Jekyll in Hyde, dinnanzi allo sgomento Carewe (Brandon Hurst), il padre della sua fidanzata, all’epoca deve essere stato realmente terrificante: il ghigno folle e diabolico di Barrymore non si dimentica facilmente. Così come la fantastica scena dell’incubo che mostra un Hyde/ragno che si arrampica sul letto dove Jekyll giace delirante.

Anche in futuro, il dottor Jekyll e il suo alter ego saranno  portati sullo schermo da grandi attori: Fredrich March (1931), Spencer Tracy (1941), fino al John Malkovich di Mary Really (1996), di Stephen Frears.

John Barrymore fa parte di una delle più celebri dinastie di attori di Hollywood. Suo padre era Maurice Barrymore, e i suoi fratelli, Ethel e Lionel, nonché la nipote, Drew, intrapresero tutti la carriera di attori di cinema. Divenuto celebre nel teatro e molto acclamato per le sue interpretazioni scespiriane, passò poi al cinema muto. Tuttavia Barrymore cominciò presto a bere e a collezionare avventure. Si sposò quattro volte e il vizio di bere lo accompagnò per tutta la sua esistenza, nonostante il successo che ebbe anche col passaggio al cinema sonoro.


Lo strano caso di Millicent Carewe

Il personaggio di Millicent è qui incarnato da Martha Mansfield, mentre nella versione a un rullo del 1912 era impersonata da Florence La Badie. La ventiquattrenne Martha Mansfield, all’apice della sua carriera, morì tre anni dopo la realizzazione di questo film, nell’ospedale di San Antonio, dove era stata trasportata per le ferite riportate sul set di un film: l’abito che indossava aveva preso fuoco. Nel 1917, cinque anni dopo il suo ruolo nel film a un rullo su Jekyll e Hyde, la carriera della bellissima Florence La Badie fu spezzata da un incidente automobilistico. Aveva solo 29 anni ed era la prima stella di una casa di produzione, la Thanhouser, destinata a chiudere i battenti immediatamente dopo.

Vittorio Renzi  (13 ottobre 2015)


(1) David Mayer, Dr. Jekyll and Mr. Hyde, in Giornate del cinema muto, Pordenone, 2014, p. 66.

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Dr. Jekyll and Mr. Hyde
(Il dottor Jekyll e mister Hyde)

Usa, 1920

regia: John S. Robertson

soggetto: romanzo omonimo di Robert L. Stevenson

sceneggiatura: Clara Beranger

fotografia: Roy Overbaugh

scenografia: Robert M. Haas [e Clark Robinson]

produzione: Adolph Zukor, per Famous Players-Lasky Corporation

cast: John Barrymore, Brandon Hurst, Martha Mansfield,
Charles Lane, Cecil Clovelly, Nita Naldi, Louis Wolheim

lunghezza: 6 rulli, 6355 piedi

durata:  82′

première: New York, 28 marzo 1920

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