Restoring Germaine Dulac – Intervista a Light Cone

All rights reserved / Courtesy of Light Cone

Nel 2019 vi siete occupati del restauro digitale di due film della regista e studiosa francese Germaine Dulac, Disque 957 (1928) and La Coquille et le Clergyman (1928). Vi siete inoltre occupati della pubblicazione del libro Qu’est ce que le cinema? (What is Cinema?, 2019) contenente le lezioni (1925-1939) della regista raccolte dalla compagna Marie-Anne Colson-Malleville. Per cominciare vorrei chiedervi: c’è una ragione specifica per la quale avete scelto di restaurare proprio questi due film della Dulac?

Per alcuni anni il CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée) ha avuto questo programma di restauro (“Aide sélective à la numérisation des œuvres cinématographiques du patrimoine”) ed è stata un’opportunità. Germaine Dulac è stata una grande regista, una delle poche registe donne e Light Cone è l’ufficiale detentore dei diritti delle sue opere d’avanguardia. Sapevamo di avere buone possibilità di ottenere l’approvazione di questo finanziamento. In realtà abbiamo fatto richiesta non solo per Disque 957 e La Coquille et le Clergyman, ma anche per Thèmes et Variations (1928) e Étude Cinégraphique sur une Arabesque (1929). Tranne La Coquille che è ancora in lavorazione, gli altri sono terminati.

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Mi piacerebbe molto che ci raccontaste dei processi più significativi che avete seguito per la realizzazione di entrambi i restauri.

Per quanto riguarda il piano di digitalizzazione, abbiamo lavorato con l’ex Laboratoires Éclair, ora acquisita dalla società L’Immagine Ritrovata. Si sono occupati di tutti gli aspetti tecnici. Abbiamo creato una collaborazione con la Cinémathèque Française e l’EYE di Amsterdam, per ottenere i migliori materiali originali dei film. Il contributo più significativo da parte di Light Cone è arrivato nel 2005 quando abbiamo restaurato per la prima volta La Coquille. Abbiamo lavorato con Tami Williams e Sandy Flitterman-Lewis, entrambi specialisti mondiali di Germaine Dulac. Fecero un’incredibile scoperta a quel tempo. Tutte le copie di La Coquille che avevamo visionato finora non erano in ordine cronologico! Hanno seguito una pagina della sceneggiatura che Antonin Artaud scrisse per il film che aveva in mente e hanno poi guardato il film di Dulac attentamente. E hanno notato che – probabilmente a causa dell’errore di un archivista del MoMa fatto dopo la guerra – il rullo numero 2 stava al posto del rullo numero 3, il che significa che la fine del film si trovava a metà… Siccome si tratta di un film surrealista, è difficile seguire il corso della “storia”. Poi, quando abbiamo restaurato il film abbiamo rimesso i rulli nel loro ordine originale.

All rights reserved / Courtesy of Light Cone

Ad un livello superficiale di analisi, per “restauro” s’intende la duplicazione di una pellicola che prevede l’utilizzo di tecniche volte all’emendazione di errori o lacune. In Italia, Cesare Brandi ha fornito una definizione più approfondita di restauro descrivendolo come il momento metodologico del riconoscimento dell’opera d’arte nella sua duplice polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione ai posteri. Come definireste il tipo di restauro che avete effettuato e cosa significa per voi “restauro”?

Dal momento che non lavoro nel campo del restauro, per me è difficile rispondere a questa domanda. Potrei semplicemente dirti che abbiamo fatto del nostro meglio per ricreare una copia del film che fosse il più fedele possibile all’originale, come veniva mostrato negli anni Venti. Abbiamo letto ogni possibile documento a cui abbiamo avuto accesso, che potesse darci alcuni elementi di comprensione del film e i tecnici hanno lavorato duramente per sbarazzarsi di ogni elemento estetico che non poteva far parte del film originale (polvere, graffi, tracce del passaggio del tempo, velocità dei fotogrammi, ecc).

Potete darci un’anticipazione sui vostri futuri restauri?

Abbiamo di recente completato Le film est déjà Commencé? di Maurice Lemaître e Les Bouquets écologiques 21-30 (2005) di Rose Lowder, sperando di ultimare presto anche La Coquille et le Clergyman. Per il 2021, non abbiamo in programma nuovi restauri, aspettando di completare quello in corso. Inoltre, a causa della attuali emergenza sanitaria, il futuro per ora è davvero incerto e questo tipo di progetti richiedono tanto lavoro e impegno.

(a cura di Martina Mele)

All rights reserved / Courtesy of Light Cone

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Restoring Germaine Dulac – Interview with Light Cone

In 2019 you dealt with the digital restoration of two movies of the French director and scholar Germaine Dulac, Disque 957 (1928) and La Coquille et le Clergyman (1928). You have also published the first edition of Dulac’s Qu’est ce que le cinema? (What is Cinema?, 2019) composed of her lectures (1925-1939), compiled by her partner Marie-Anne Colson-Malleville. To begin, I would like to ask you if there is a specific reason why you have decided to restore these two movies of Dulac in particular.

The CNC has this restoration program in place for a few years (“Aide sélective à la numérisation des œuvres cinématographiques du patrimoine”) and it was an opportunity. Germaine Dulac was a major filmmaker, one of the few female filmmaker, and Light Cone is the official right-holder of her avant-garde films. We knew we had good chances to get this funding approved. We actually applied for more of her work:  Disque 957 and La Coquille et le Clergyman but also Thèmes et Variations (1928) and Etude Cinégraphique sur une Arabesque (1929). All those four films are done but La Coquille, still in progress.

All rights reserved / Courtesy of Light Cone

I would really like if you told us about the most significant processes that you have followed for the realization of both digital restorations.

For this digitalization plan, we worked with the former Laboratoires Éclair, now belonging to the company Immagine Ritrovata. They took care of everything on a technical point of view. We created partnership with both the Cinémathèque Française and EYE in Amsterdam, to get the best source elements of the films. The most significant contribution of Light Cone was made back in 2005 when we restored for the first time La Coquille. We worked at the time with Tami Williams, and Sandy Flitterman-Lewis, both world specialists of Germaine Dulac. They made an incredible discovery at the time. All the copies we had seen so far of La Coquille were not in the chronological order! They followed the one page script that Antonin Artaud wrote for the film he had in mind and watched the film by Dulac carefully. It appeared that – probably because of a mistake an archivist from the MoMa made after the war – reel number 2 was in place of reel number 3, which means the end of the film was before shown in the middle… Since this is a surrealist film, it’s somehow difficult to follow the course of the “story”. Then, when we restored the film we put the reels back in their original order.

All rights reserved / Courtesy of Light Cone

At a surface analysis, the term “restoration” means the duplication of a film that foresees the use of techniques for the amendment of errors or omissions. The Italian scholar Cesare Brandi provided a deeper definition of restoration describing it as a methodological moment of recognition of the artwork in its double aesthetic and historical polarity, in order to be transmitted to the future. How do you define the kind of restoration that you have done and what means “restoration” for you?

Since I’m not working in the restoration field, it is a very difficult question for me to answer. I could simply say that we put all of our efforts to recreate a copy of the film as close as possible to the original, as it was shown back in the 20’s. We read every possible document we had access to that could give us some comprehension elements of the film and the film technicians worked very hard to get rid of any aesthetic element (dust, scratches, traces of the passage of time, frame pace, etc.) that could not have been part of the original film.

Can you give us a preview of your future restorations?

We recently completed Le film est déjà Commencé? (1951) by Maurice Lemaître and Les Bouquets écologiques 21-30 (2005) by Rose Lowder, hopefully soon La Coquille et le Clergymanwill be done too.  For 2021, we have not applied to any new restoration plans, waiting for the current ones to be completed. Also, because of the current sanitary crises, the future for now is very uncertain and this kind of project requires a lot of work and commitment…

(edited by Martina Mele)
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What Is Cinema? (book)

The Seashell and the Clergyman (DVD)

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